Per quest’anno non cambiare, quindi torniamo nel cuneese, in Val Maira.
Le premesse non lasciano molto entusiasmo, ma si sa che noi non ci arrendiamo facilmente e nonostante la levataccia, i bei prati puliti e privi di neve alla partenza e alcune macchine che disturbano percorrendo strade vietate noi saliamo imperterriti verso la nostra meta: il monte Giobert.
Stranamente inizia anche la neve; chi da un lato, chi dall’altro si giunge tutti alla meta; alcuni riempiono l’attesa con una piccola ripellata oppure cercando di riconoscere le cime circostanti.



